Cenni sul Tai Chi Chuan

Nessuno sa con certezza quando storicamente sia iniziata la pratica del Tai Chi. Gli studiosi ne fanno risalire le origini all’XI secolo e ad un monaco cinese di nome Chang San-feng che, si dice, sia vissuto 200 anni; è diffusa convinzione che la sua longevità sia stata dovuta proprio alla sua filosofia di vita: far crescere di pari passo una mente sana e un corpo sano.
Chang San-Feng, monaco taoista del secolo XI, sintetizzò il sistema di Li Tao-Tzu (saggio taoista del IX secolo che elaborò una serie di 37 movimenti da lui chiamati “i movimenti del paradiso originario”) integrandolo con gli esercizi di trasformazione dei tendini, sviluppati dai monaci del tempio Shaolinin Cina, assieme alle sue conoscenze dei metodi taoisti di affinamento e purificazione delle energie interne del corpo. Egli nominò questa sequenza di movimenti “Tai Chi Chuan”. Durante le dinastie Sing, Yang e Ming (dal XII al XVII secolo), il Tai Chi Chuan di Chuan San-Feng fu conosciuto nella provincia di Shensi, nella Cina occidentale.
Quale tradizione monastica, il Tai Chi Chuan servì come metodo di alchimia interna per ottenere cambiamenti interni del corpo allo scopo di accrescere la salute e la longevità. Così, con le sue radici nel taoismo, il Tai Chi Chuan fu usato per raggiungere il “Tai Chi”, letteralmente il “supremo finale”. Il suo obbiettivo era quello di trasformare il corpo e la mente fino al raggiungimento dell’immortalità, intesa come longevità e illuminazione. Verso la fine del IXX secolo, i movimenti del Tai Chi furono progressivamente insegnati e diffusi fuori dai templi, anche se parte degli insegnamenti rimanevano riservati ai monaci.
Mentre il Tai Chi Chuan raggiungeva il pubblico, gli allievi più capaci integravano i frutti della propria esperienza con le tecniche apprese dagli istruttori monaci. Così nacquero molte delle scuole di questa disciplina tuttora esistenti, come la Wu, la Chen, la Sun e la Yang. Queste scuole laiche differiscono dalla tradizione Taoista in quanto non considerano generalmente il Tai Chi Chuan un metodo di pratica Taoista. Nella tradizione Taoista l’obbiettivo dell’allenamento non è il Chuan, o la maestria della forma, ma solo il Tai Chi, cioè l’armonioso equilibrio delle energie del corpo.

Nove secoli più tardi il Maestro Moy Lin-shin ha maturato la decisione di condividere con altri il suo personale percorso di studio di tale filosofia. Nel 1970 ha fondato l’Associazione Internazionale di Tai Chi TaoistaTM, ispirata ai principi della compassione e del dare altruistico. Gli insegnamenti del Maestro Moy coniugano la sua vastissima conoscenza del Taoismo classico e la formazione e l’addestramento ricevuti da giovane sotto la guida di numerosi insegnanti, prima in Cina e poi a Hong Kong.
Fin dal principio il Maestro Moy ha stabilito la filosofia e l’approccio nell’insegnamento che differenzia l’Associazione di Tai Chi TaoistaTM dalle altre scuole. Nell’aderire specificatamente ai principi taoisti della compassione e del dare altruistico, si è dedicato più a condividere le sue conoscenze che non a tenerle per pochi eletti, orientando l’educazione dei suoi studenti verso l’aiuto del prossimo.
L’Associazione Internazionale di Tai Chi TaoistaTM è nata quindi con lo scopo di diffondere il Tai Chi TaoistaTM in modo che i suoi benefici siano disponibili per tutti coloro che ne vogliano fare esperienza.
L’esempio personale del dare altruistico e della compassione del Maestro Moy aiuta uomini e donne di tutte le età a vivere pienamente una vita più produttiva e, grazie alla sua profonda conoscenza delle Arti Taoiste, molto della perduta saggezza degli antichi maestri è stata recuperata.
L’enfasi posta dall’Associazione sullo scambio culturale ha lo scopo di promuovere una maggiore comprensione e rispetto fra i popoli. Le attività dell’Associazione hanno il fondamentale obbiettivo di aiutare gli altri attraverso l’insegnamento del Tai Chi TaoistaTM e altre forme di servizio per la comunità.