L’Associazione Internazionale di Tai Chi Taoista™

L’Associazione Internazionale di Tai Chi TaoistaTM offre classi di Tai Chi in quasi 30 Paesi nel mondo, attraverso un’estesa e capillare organizzazione: è un’associazione nella quale tutti gli istruttori sono volontari, e cioè motivati esclusivamente dall’entusiasmo e dalla fiducia nei benefici che derivano dalle arti che praticano (benefici che tutti sperimentano di persona molto presto) e il loro insegnamento non è mosso altro che dal desiderio di dedicarsi con cura a trasmettere quanto hanno imparato.

L’Associazione Tai Chi Taoista – Italia, attiva dal 1993, è un’associazione culturale senza scopo di lucro. Attualmente si possono frequentare classi di Tai Chi TaoistaTM a Firenze, Roma, Livorno ed Enna.

Iniziare è facile: tutti sono i benvenuti
Quale che sia la condizione di forma fisica nel momento in cui si inizia a praticare il Tai Chi TaoistaTM, dopo poco ci si sente comunque meglio.
In quattro mesi si completa l’introduzione ai 108 movimenti di base e si avvia un processo di apprendimento, di sviluppo e di progressione continua, che sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà l’impegno individuale: in effetti, quanto più si pratica, tanto più si impara, si approfondisce e si trae beneficio. È uno dei motivi per cui non ci si iscrive a una singola classe, ma si diventa membri dell’Associazione e si è incoraggiati a frequentare quante più classi possibile (anche in giro per il mondo, perché in quanto soci si può praticare ovunque l’Associazione sia presente).

Il modo migliore per imparare

Procedere per imitazione (come fanno i bambini che osservano e cercano di ripetere) è il più diretto, immediato ed efficace metodo di apprendimento. Questo si è dimostrato vero anche per quanto riguarda le arti del Tai Chi TaoistaTM. Nella nostra Associazione l’insegnamento è impostato proprio su questo principio: gli “allievi” prima si limitano ad osservare l’istruttore mentre mostra diverse volte un movimento di Tai Chi; successivamente lo ripetono insieme a lui e poi da soli, mentre l’istruttore si ferma ad osservare per poter cogliere spunti necessari a dare indicazioni di pratica, per far progredire la classe.